A partire da una quindicina di anni fa la Cappella degli Scrovegni e i famosi affreschi di Giotto sono stati sottoposti a più campagne di minuziosi controlli volti ad appurare quali interventi debbano essere posti in atto per garantire la sua conservazione. A seguito dei monitoraggi condotti dal Comune di Padova, in collaborazione con le competenti Soprintendenze, l'Istituto Centrale del Restauro, l'Università e altri esperti qualificati, si è potuto appurare che la maggior parte dei gas e dei particellati pregiudizievoli al buon mantenimento degli intonaci e della superficie affrescata vengono dall'attuale porta d'ingresso. Altri danni vengono dall'umidità di condensa provocata dalla traspirazione delle centinaia di migliaia di visitatori che annualmente affollano l'ambiente. Seguendo le indicazioni della Commissione per la salvaguardia della Cappella sono stati decisi gli interventi appropriati ed è stato progettato un nuovo corpo di accesso, Corpo Tecnologico Attrezzato, che, insieme all'impianto di trattamento dell'aria, permette di gestire il forte flusso dei visitatori in modo da non pregiudicare la buona conservazione degli affreschi.
Il restauro è stato ultimato nel marzo 2001.
Info:
Entrata dai Musei Civici , piazza Eremitani 8
tel. +39 049 82045450 - 51
fax +39 049 8204585
orario: tutto l'anno 09.00 - 19.00
chiusura: Natale, S. Stefano, Capodanno
Visite solo su prenotazione Telerete Nordest 049/2010020 da lunedì a venerdì 09.00-19.00 sabato 09.00-18.00
biglietti: intero (comprende Museo, Palazzo Zuckermann dal 28 maggio 2004) euro 12.00, ridotto euro 8.00, ridotto speciale euro 5.00, gratuito bambini fino ai 6
Cappella degli Scrovegni
Per diffondere nell'immaginario collettivo una considerazione assolutamente positiva di se, il ricco banchiere padovano Enrico Scrovegni nel 1300 acquista la zona dell'Arena Romana, per costruire il suo palazzo e una cappella dedicata alla Beata Vergine in suffragio dell'anima sua e di suo padre Reginaldo, l'usuraio ricordato da Dante nel Canto XVII dell'Inferno.
La piccola chiesa di forme semplici e pulite esternamente presenta all'interno un unico ambiente, terminante sul fondo con un presbiterio in cui si trova il sarcofago di Enrico Scrovegni, opera di Andriolo de Santi e sull'altare una Madonna col bimbo, opera dello scultore trecentesco Giovanni Pisano.
La cappella è costituita da un unico vano di 20,5 x 8,5 m. e di 18,5 m. in altezza con copertura a botte. L'intera decorazione è considerata uno dei massimi capolavori dell'arte di tutti i tempi.
Nell'anno 1300, dopo aver visto Giotto e la sua scuola all'opera nella Basilica di Sant'Antonio, lo Scrovegni gli commissionò la decorazione murale della cappella (1303 al 1305).
Per questa commissione signorile, il noto pittore aveva a disposizione le pareti di una chiesa di piccole proporzioni e asimmetrica, per via delle sei finestre che si aprono soltanto sulla parete destra. Per rendere possibile l'attuazione del vasto programma iconografico, il pittore ha preso come punto di riferimento lo spazio tra le due finestre, calcolando di inserirvi due storie, una sopra all'altra.
Giotto desidera condensare il Nuovo Testamento nelle trentanove scene dipinte: partendo dalle vicende dei genitori di Maria, Gioacchino e Anna, per proseguire con le Storie della Vergine e di Gesù, e chiudere in controfacciata con il Giudizio Universale narrato nell’Apocalisse. Inoltre vengono realizzate quattordici allegorie a monocromo dei Vizi e delle Virtù nell’alto zoccolo perimetrale.
Un modo nuovo di dipingere, ma anche il recupero di antiche tecniche romane e, soprattutto, l'uso di sapienti artifici che rendono più fluida la rappresentazione. Così Giotto rinnova e supera radicalmente la tradizione bizantina.
I recenti interventi operati sul ciclo giottesco a cura dell'Istituto Centrale per il Restauro hanno consentito non solo di circoscrivere al massimo il progresso di degrado degli affreschi, ma soprattutto di restituire all'insieme l'unità percettiva degli elementi portanti dell'invenzione del sommo Maestro.
L’intero programma sembra avere l’intenzione di offrire a chi entra nella cappella dei perfetti esempi di condotta, in modo da giungere al giorno del Giudizio senza il timore della dannazione, raffigurata come monito sulla parete di ingresso.
Circa due anni in tutto. Una rapidità straordinaria di esecuzione che si spiega solo se si ipotizza una grande maestria tecnica ed un sistema innovativo di organizzazione del cantiere. Si afferma agli Scrovegni il modello sperimentato ad Assisi.
In questa pagina troverete spesso anche gli EVENTI di Venezia
Questo perchè Chez Vivì si propone come base privilegiata per raggiungere Venezia.
Noi suggeriamo di raggiungere Venezia in treno, evitando così il disagio della guida nel viaggio di rientro serale, quando si è più stanchi, il rischio di incappare nei frequentissimi blocchi del traffico autostradale in prossimità di Mestre, di attendere, a volte per ore, che si liberi un posto in uno dei parcheggi di Piazza Roma o del Tronchetto, ed evitando il costo proibitivo di questi parcheggi.
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Rientrando la sera troverete ad attendervi il verde e il silenzio del nostro giardino fiorito
la piscina per una gradevole pausa rinfrescante
e la cucina locale, per una gustosa e allegra cena in compagnia...
"La soffitta nel borgo"
è il Mercatino dell'Antiquariato che, a partire da Febbraio 2012, si svolgerà
ogni 3° domenica del mese
all'interno del Borgo medievale di Arquà Petrarca
Vi diamo il benvenuto alla sua prima edizione, che avrà luogo domenica 19 Febbraio 2012, e ospiterà oltre 100 antiquari, mercanti d’arte, esperti del settore e semplici amatori, provenienti da tutta Italia, per esporre i propri esemplari, anche pregiati, in una cornice di rara suggestione, com'è Arquà Petrarca, uno dei "Borghi più belli d’Italia".
Avrete anche l'opportunità di visitare la "Casa del Poeta", ove il sommo Francesco Petrarca visse serenamente godendosi la dolcezza del clima dei nostri Colli, potrete poi apprezzare la tipica cucina locale e scoprire i pregiati vini dei Colli Euganei.
La manifestazione è patrocinata dal comune di Arquà Petrarca
Info:
Pro Loco di Arquà Petrarca
Palazzetto Consortile via Zane 2/b
telefono 0429777327
mobile 3289151010
fax 0429776070
4 - 21 Febbraio
Carnevale di Venezia 2012
LA VITA È TEATRO -TUTTI IN MASCHERA
CARNEVALE DI VENEZIA
Il Carnevale di Venezia è uno dei più famosi al mondo ed ha origini molto antiche, se ne ha notizia infatti a partire dalla fine del XI secolo.
All'epoca della Serenissima il carnevale cominciava il 26 dicembre e terminava il martedi grasso ma in alcuni anni speciali il carnevale durò anche per 180 giorni. Nel periodo di maggiore splendore di Venezia (nel '500) si ebbero le celebrazioni più sfarzose, anche se il secolo con il quale si identifica il Carnevale di Venezia è il '700. A Venezia nel periodo del carnevale era concesso indossare la maschera, il che rendeva impossibile riconoscere i plebei dagli aristocratici, i giovani dai vecchi e i ricchi dai poveri, quindi, almeno in quei giorni, la tensione sociale veniva sopita.
Il cuore del Carnevale sarà come di consueto Piazza San Marco è qui che si svolgeranno gli eventi più spettacolari ed attesi come la Festa delle Marie (amatissima rievocazione storica di origine antichissima), con tornei, antichi giochi popolari, artisti e musicisti; Il Volo della colombina o il Volo dell'angelo (o del turco), che apre le celebrazioni ufficiali del Carnevale di Venezia ed ha per protagonista una ragazza vestita da angelo che discende dal Campanile di Giotto; la Danza delle ore, spettacolo pirotecnico accompagnato da musica dal vivo, sfilate in costume e concorsi in maschera
Programma:
Biglietti:
L'edizione 2012 del Carnevale di Venezia, sarà un'edizione "lunga", colorerà, infatti la città per tre fine settimana (e non due come di solito accade), dal 4-5 Febbraio 2012 all'21 Febbraio 2012.